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Tackk.com: primi tentativi

Da qualche settimana sto sperimentando l’uso di Tackk, una webbapp per il digital storytelling che permette di creare spazi web dedicati a specifici argomenti, di personalizzarne la grafica per renderli accattivanti e soprattutto di arricchirli di contenuti digitali di vario tipo (per la scuola principalmente immagini, video, file audio, link e media da altre app, come Thinglink). Il progetto è accessibile tramite browser digitando la URL che Tackk permette di assegnare, perciò è alla portata di qualunque device connessa ad Internet. Questa caratteristica rende Tackk particolarmente adatto all’uso didattico: una volta comunicato agli studenti l’indirizzo, l’accesso alla lezione sarà immediato. È inoltre possibile generare una stream di commenti, dunque avere un feedback.

Ho usato Tackk per fornire materiale di studio alle mie classi e lo sto usando con un gruppo di alunni per presentare un lavoro di ricerca, in alternativa alla tradizionale presentazione.

Qui il Tackk che preferisco, dedicato alla Riforma protestante. Il progetto è diretto ad una classe seconda ed è molto ricco di contenuti, un po’ perché dovevo sperimentare, un po’ perché era mia intenzione creare un prodotto adatto sia a chi si accontenta della “lezioncina”, sia a chi ama approfondire e un po’ perché volevo incuriosirli. In seguito ho letto un contributo sulla Teoria del carico cognitivo e forse i contenuti sono troppi, comunque l’impatto sugli alunni è stato positivo.

Altri link ai lavori su Tackk nel Materiale didattico.
Tackk

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